TITOLO: NODI – Nuove Opportunità per Donne Immigrate sole con minori a carico

ENTE FINANZIATORE: FSE

ENTI PARTNER: CESIL – CISL Milano

DESCRIZIONE DEL PROGETTO: 

Descrizione del progetto

Il progetto si propone di migliorare e sostenere il processo di inserimento lavorativo delle donne immigrate sole e con minori a carico avviando all’interno dell’Associazione per la Famiglia un nuovo servizio di accompagnamento in grado di rispondere in modo personalizzato e mirato ai bisogni e alle esigenze espresse da questa fascia di adulti in difficoltà a rischio di esclusione sociale.

La prima fase del progetto si propone di analizzare i bisogni e le aspettative di questo particolare target di utenza. Contemporaneamente si procederà all’individuazione di spazi attrezzati e idonei per la presa in carico dei bambini per il periodo in cui le madri saranno impegnate nel processo formativo e di inserimento lavorativo.

Nella fase successiva si procederà alla progettazione e realizzazione delle azioni formative sia di un gruppo di operatrici e di volontarie che dovranno accompagnare e sostenere le lavoratrici nel percorso di ricerca e inserimento lavorativo utilizzando la formula del mentoring, che di un gruppo di giovani lavoratrici italiane e straniere che si occuperanno della presa in carico e dell’animazione dei bambini da tre mesi a otto anni.

In seguito si passerà all’implementazione del servizio all’interno dell’Associazione per la Famiglia e attivazione della rete con i partner ed i servizi territoriali.

Il progetto si concluderà con la valutazione dei risultati e le indicazioni per la loro integrazione permanente all’interno dell’Associazione per la Famiglia.

 Natura e obiettivi del progetto

Come già accennato in premessa il progetto intende sostenere ed aiutare con nuove modalità di intervento donne immigrate sole con minori a carico.

Da tempo l’Associazione per la Famiglia, il Cesil, associazione promossa dalla Cisl di Milano e partner del progetto, nonché gli altri servizi Cisl si occupano di fornire risposte concrete ed articolate ai cittadini immigrati.

Si tratta ora di avviare un intervento del tutto originale, che possa concretamente rispondere ai bisogni non ancora soddisfatti di questa utenza partendo dalla considerazione che potendo contare su di una rete di servizi già operativi da tempo sul territorio sia per favorire l’orientamento e l’inserimento lavorativo che per l’accudimento dei bambini, è possibile uscire dalla logica di tipo emergenziale e costruire percorsi di graduale inserimento nel sistema sociale e produttivo.

Gli obiettivi del progetto possono essere così sintetizzati:

§         sostegno individuale nella fase di orientamento, bilancio delle competenze e ricerca attiva del lavoro;

§         orientamento nella ricerca di servizi sociali, sanitari, educativi, scolastici, giudiziari, sia pubblici che privati, operanti sul territorio milanese;

§         creazione di uno spazio ad hoc per la presa in carico e l’animazione dei bambini da 3 mesi a 8 anni;

§         formazione di operatrici che già lavorano all’interno della rete dei servizi Cisl, di nuove operatrici e di un gruppo di volontarie;

§         migliorare l’erogazione dei servizi offerti dagli sportelli del sistema Cisl e precisamente:

§         implementazione del nuovo servizio all’interno dell’Associazione per la famiglia;

§         pubblicizzazione dei risultati del progetto per la promozione e lo sviluppo futuro.

 Fase 2 – Messa in opera del servizio

Successivamente, quindi, verranno avviati i contatti per l’individuazione di spazi attrezzati per l’accoglienza dei bambini. Uno sarà costituito presso l’Associazione per la Famiglia, uno presso un servizio Cisl ed infine si prevede di effettuare una convenzione con un asilo nido privato in cui poter affidare i bambini fino ai tre anni di età. In tutti i casi si tratterà di spazi attrezzati in cui un gruppo di baby-sitter prenderanno in carico e si occuperanno dell’animazione dei bambini per tutto il periodo in cui le madri saranno impegnate nel processo di inserimento lavorativo.

Contestualmente si procederà alla realizzazione dei percorsi formativi in grado di preparare sia un gruppo di giovani lavoratrici che si occuperanno direttamente della presa in carico e dell’animazione dei figli delle immigrate, che di un secondo gruppo, composto da operatrici e da volontarie, in grado di accompagnare e sostenere le lavoratrici madri nel percorso di inserimento lavorativo utilizzando la formula del mentoring.

Infine, all’interno del mondo cooperativo si procederà all’attivazione di una serie di contatti finalizzati all’individuazione di alcune realtà disponibili all’inserimento lavorativo ed all’utilizzo dei supporti di accompagnamento e di assistenza.

Questa fase del progetto si conclude con una campagna di informazione e pubblicizzazione del nuovo servizio rivolta sia all’esterno che all’interno dei servizi Cisl.

Fase 3  – Erogazione del servizio 

A questo punto verrà inaugurato il nuovo servizio presso l’Associazione per la Famiglia. In una prima fase lo sportello sarà aperto genericamente al pubblico ad orari prestabiliti per poter accogliere ed orientare tutte le donne immigrate sole con minori a carico, e residenti nel territorio milanese, che si presenteranno. Di queste ne verranno selezionate 40 (le più bisognose) ed a loro saranno rivolti gli interventi specialistici individualizzati e successivamente saranno accompagnate e supportate durante la prima fase di inserimento lavorativo. Le madri che non rientreranno nella sperimentazione saranno comunque coinvolte successivamente poiché l’Associazione per la Famiglia intende proseguire con questa attività.

Conseguentemente verranno realizzati anche gli interventi di supporto (baby-parking e orientamento verso i servizi alla persona).